Se non puoi correre nuota!

Perché il nuoto? Utilizza muscoli differenti, oltre a rafforzare il nostro apparato scheletrico e renderlo più armonioso, si ottiene come beneficio anche un minor rischio di infortuni.

Può essere utilizzato come attività complementare: chi soffre di fastidi alle gambe, come infiammazioni o affaticamento, può sfruttare il nuoto per non rimanere fermo (recupero attivo). Si possono svolgere allenamenti più leggeri per le gambe ed aiuta ad  aumentare la resistenza e la capacità di ossigenazione.

il nuoto può essere comunque una chiave per mantenersi in forma anche quando si cerca di recuperare da un infortunio, coinvolge il sistema muscolo scheletrico e tendineo in un modo atraumatico. Non è dunque un caso se alcuni cicli di fisioterapia prevedono esercizi di riabilitazione in acqua.

Aumentare la resistenza:

Iniziare dal livello che fa più comodo e aumentare la distanza percorsa a nuoto nel corso del tempo, si può iniziare con 30 minuti a stile libero lento. Successivamente, come nella corsa, si possono inserire nell’allenamento delle vasche a ritmi più veloci per migliorare la potenza aerobica.

Migliorare la tecnica:

La posizione della testa ha un ruolo fondamentale nel nuoto. Il suo peso infatti è di circa 4 kg e quando si tiene sollevata gambe e busto “affondano”. Bisogna puntate lo sguardo sul fondo della piscina.

Le braccia svolgono un ruolo primario nel nuoto e la loro azione è nettamente più importante di quella delle gambe. Ad ogni bracciata quindi tentate di estendere più che potete il braccio. Una volta che tutta la mano sarà in acqua basterà mantenere il gomito alto e portare  l’avambraccio verso l’anca.

Eccessivi spruzzi d’acqua sono un segnale di spreco di energia. Le gambe dovrebbero mantenere un movimento costante e con ampiezza di calciata di circa 30-40 cm. Nello stile libero il movimento delle gambe serve più come stabilizzatore che come elemento propulsivo. Fare partire il movimento dalle anche, senza ruotare eccessivamente il corpo, e lasciare che ginocchia e caviglie seguano i loro movimenti naturali.

 

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