Terreni di corsa

Non ho un terreno preferito, ma certamente quello che mi capita più spesso di percorrere è l’asfalto. In estate cerco di alternare lo sterrato all’asfalto, e a concedermi un po’ di pista. Ma vediamo più nel dettaglio quali sono i diversi tipi di terreno su cui ci può capitare di correre:

L’ASFALTO
E’ quasi del tutto inevitabile quando si abita nelle grandi città o non si ha un parco frequentato vicino. Si tratta di una buona scelta, perché presenta una superficie abbastanza regolare e non eccessivamente rigida. Risulta inoltre adatto ai principianti, poiché è una superficie che affatica in misura minore i muscoli rispetto ad altre. Il consiglio è di correre sulla sede stradale o sulle piste ciclabili situate sul bordo della carreggiata. Evitare invece i marciapiedi, se possibile perché a causa della durezza del suolo e del saliscendi possono rappresentare un pericolo per le articolazioni di chi corre.
Ricordatere di indossare elementi catarifrangenti per segnalare la posizione quando si correre, specialmente di sera. Sconsigliato ascoltare musica ad alto volume con gli auricolari perchè impedirebbero di sentire le auto che arrivani alle spalle. Correre sempre in senso contrario al traffico per riuscire a vedere le auto che arrivano ed accorgersi dei pericoli in tempo.

LO STERRATO
Lo sterrato è il terreno ideale su cui correre perché è un terreno morbido, che attutisce l’impatto del piede e garantisce la giusta ammortizzazione.
Fare tuttavia attenzione perché lo sterrato è spesso irregolare: radici, fango, buche, dossi oltre a  costringere a improvvise deviazioni rischiose per le articolazioni, rallentano inevitabilmente l’andatura della corsa. Per questo è un tipo di terreno consigliato soprattutto per corse lunghe e a passo non troppo spedito. Se si ha in programma lavori sull’incremento di velocità, è preferibile scegliere di allenarsi in pista.

LA PISTA
La pista è il terreno migliore per chi è già abbastanza esperto da chiedere al proprio allenamento miglioramenti mirati alla velocità o alla postura di corsa. La pista (che misura in tutto 400 metri) è suddivisa in segmenti e corsie ed è perfetta per lavorare sulla qualità senza distrarsi. Inoltre la superficie morbida è ideale che per principianti o runner che si allenano dopo un infortunio.

LA MONTAGNA
I cambiamenti continui delle condizioni di questo tipo di terreno, rendono l’allenamento in montagna molto stimolante e divertente, allenando in particolare la falcata grazie allo sforzo fatto per adattarsi al terreno irregolare. I continui cambi di direzione allenano anche i cosiddetti muscoli profondi stabilizzatori.

 

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